Varese & Funicolari

LA SPONDA SUD DEL LAGO MAGGIORE: TRA ARTE, CULTURA E NATURA

Il lago Maggiore è molto conosciuto ai turisti soprattutto per le città presenti sulla sponda piemontese - quali Stresa, Verbania, Intra e molte altre - ma in pochi conoscono tutti i pregi che le rive conservano sul lato varesino. Ecco allora, grazie a "Varese & Funicolari", un tour che permette al visitatore di conoscere nel dettaglio la parte sud del lago lato Varese, che da Laveno si sviluppa sino a Sesto Calende.

 

Laveno Mombello

Laveno è una cittadina conosciuta grazie al magnifico lungolago posto su un golfo al centro del lago Maggiore da dove è possibile vedere le isole e le Alpi che sovrastano il territorio. Oltre alla piacevole passeggiata poi, è presente anche la cabinovia che consente una passeggiata sul monte Sasso del Ferro (vedi apposita sezione presente su questo sito), oltre che il servizio di traghetto per trasporto auto che conduce sino ad Intra; naturalmente, chi vuole godere del traghetto "ordinario" per visitare altri luoghi, è disponibile da Laveno il servizio che conduce sino alle Isole Borromee.

Per raggiungere Laveno con i mezzi pubblici, è possibile utilizzare il servizio di traghetti provenienti da Intra e dalle Isole Borromee, oppure utilizzare i treni provenienti da Milano, Saronno e Varese (Le Nord), oppure da Luino e Gallarate (Trenitalia). Infine, sono disponibili alcune linee automobistiche extraurbane.

La cabinovia del Sasso del Ferro di Laveno

La cittadina di Laveno ripresa dalla cabinovia che porta al Sasso del Ferro.

 

L'Eremo di Santa Caterina del Sasso

Lasciando Laveno e dirigendosi verso il sud della Provincia, troviamo subito l'abitato di Leggiuno ove si trova l'Eremo di Santa Caterina del Sasso. Risalente al XII secolo, è una delle mete più ambite dai turisti grazie alla particolarità di questo luogo, visto che venne realizzato direttamente sulla roccia a strapiombo sul lago; proprio per questo fatto, l'Eremo è raggiungibile solo via lago con il traghetto, oppure dall'entroterra ma solo percorrendo una lunga scalinata (a breve, grazie ai lavori che la Provincia di Varese sta effettuando, sarà disponibile anche un ascensore che dall'abitato di Leggiuno permetterà anche agli invalidi di raggiungere facilmente il monastero).

Santa Caterina del Sasso

L'Eremo di Santa Caterina del Sasso: come si vede dall'immagine, si trova a picco sul lago!

 

Santa Caterina del Sasso

Dall'Eremo di Santa Caterina del Sasso si può osservare un magnifico panorama

 

La leggenda narra che un certo Alberto Besozzi dopo essere sopravissuto ad un naufragio grazie a Santa Caterina d'Alessandria, si ritirò in preghiera su di una scogliera - dove poi venne edificato l'Eremo - fino a che scomparve la peste. Da quel momento i cittadini, per ringraziare il Besozzi per le sue preghiere, decisero di edificare una piccola Cappella. Trascorsero poi molti anni, e solo qualche secolo più tardi questa Cappella venne ampliata, realizzando poi quello che oggi è visibile; l'Eremo è visitabile al suo interno nella sua totalità e sono presenti numerose Cappelle che custodiscono, fra l'altro, affreschi molto interessanti.

Leggiuno e l'Eremo di Santa Caterina del Sasso è raggiungibile con il traghetto di linea oppure con il servizio di autobus extraurbani della Provincia di Varese. Per avere maggiori informazioni sia turistiche che storiche, è consigliabile la visione del sito web che la Provincia di Varese ha dedicato al luogo, e che si trova all'indirizzo www.provincia.va.it/santacaterina.

Santa Caterina del Sasso

L'Eremo di Santa Caterina del Sasso visto dal lago Maggiore.

 

Santa Caterina del Sasso

Il piccolo giardino presente all'interno dell'Eremo.

 

Santa Caterina del Sasso

Per giungere all'Eremo dall'entroterra bisogna percorrere una lunga scalinata, da cui è possibile osservare questo panorama!

 

Il Museo Europeo dei Trasporti Ogliari

Continuando verso sud, dopo l'Eremo di Santa Caterina del Sasso e dopo aver percorso il paesino di Ispra giungiamo a Ranco, che conserva tra le sue terre il Museo Europeo di Trasporti Ogliari, peraltro riconosciuto dall'UNESCO Partimonio dell'Umanità. Tale museo, il cui ingresso è completamente gratuito, custodisce numerosi pezzi di storia del trasporti: già quando si arriva al parcheggio delle auto si nota la presenza di tre locomotive ferroviarie e una volta entrati si possono ammirare le ricostruzioni (in dimensioni reali!) dei primi mezzi di trasporto inventati dall'uomo, quali il carro a cavalli e i primi carri per il trasporto merci. Si prosegue poi la visita, e dalla "trazione animale" si arriva a quella a vapore, per poi toccare i tram, l'invenzione della rotaia e i primi treni in servizio regolare.

Ingresso al Museo Ogliari

Una volta giunti al parcheggio del museo, si nota una vera locomotiva a vapore in esposizione!

 

Il Museo dei Trasporti Ogliari

La visita del museo inizia poi con i primi mezzi di trasporto, che vedevano i cavalli impegnati nel trainare i carri.

 

Il Museo dei Trasporti Ogliari

Fra i vari pezzi di storia, anche numerosi telefoni e radio d'epoca!

 

Proseguendo la visita, vi sono poi le funicolari (è conservata una delle antiche vetture della funicolare Como-Brunate!), per passare poi agli autobus e alle metropolitane. Non mancano, naturalmente, sezioni dedicate alla bicicletta o ad altri oggetti storici che hanno cambiato, con il trascorrere degli anni, la vita degli uomini (per esempio sono esposti i primi modelli di macchine fotografiche!). Infine, è possibile visitare la città ideale, un plastico in scala ridotta che riproduce una città ricca di mezzi di trasporto di vario genere, quali tram, treni, funicolari, autobus, funivie e aerei.

Per raggiungere il museo è possibile utilizzare i traghetti di linea che fermano a Ranco, oppure ricorrere all'uso degli autobus di linea extraurbani della Provincia di Varese.

Una funicolare al Museo dei Trasporti Ogliari

Una delle prime funicolari realizzate al mondo, è riprodotta all'interno del museo, con tanto di fune di trazione!

 

Il Museo dei Trasporti Ogliari e i tram di Milano

Andando avanti negli anni, si possono vedere i famosi tram di Milano!

 

La città ideale al Museo Ogliari

La città ideale, il mastodontico plastico presente all'interno del museo.

 

La Rocca di Angera

Ultimo paese del nostro tour è Angera. Anche qua la riva del Lago Maggiore custodisce gelosamente - sul lato varesino - la Rocca. Essa sorge sopra delle rocce dell’omonimo paese e fu costruita dagli arcivescovi di Milano nel XII secolo. Dopo alcuni secoli, nel 1449 la Rocca passò dalla Repubblica Ambrosiana a Vitaliano Borromeo, la cui famiglia ne è tutt’oggi proprietaria. La Rocca è visitabile anche al suo interno dove fra l’altro oltre alla presenza di numerosi affreschi, vi è anche un museo molto particolare e raro nel suo genere, e cioè il museo della bambola, ove sono presenti numerosi bambole create dal 1700 ad oggi.

Angera è raggiungibile, come Ranco, dal traghetto di linea oppure dal servizio di autobus delle linee extraurbane della Provincia di Varese.

La Rocca di Angera

La Rocca di Angera. All'interno è possibile osservare un panorama spettacolare, vista la posizione strategica del luogo.

 

La torre della Rocca di Angera

La torre, vista dal lido di Angera.

 

Il Lago Maggiore

Ultima foto dedicata al lido di Angera. Sulla parte opposta del lago si vede la città di Arona.

 

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