Varese & Funicolari

FUNICOLARE VELLONE-SACRO MONTE: LA STORIA E IL SERVIZIO ATTUALE

(per informazioni sugli orari e giorni di funzionamento della funicolare del Sacro Monte, clicca qui!)

In fondo alla pagina presente la galleria fotografica

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I primi progetti e la realizzazione della tramvia Varese-Prima Cappella

Sul finire del 1800 Varese conobbe una notevole espansione turistica, culminata in quegli anni con l'apertura del Grand Hotel Excelsior (ove oggi è situata la Prefettura di Varese, nel rione di Casbeno) e dell'Ippodromo. E' quindi di quegli anni l'idea, da parte degli studiosi di allora, della necessità di collegamenti veloci all'interno della città di Varese, che allora già era raggiunta da due differenti reti ferroviarie, quella delle Ferrovie Nord e quella della Rete Mediterranea (poi Ferrovie dello Stato dal 1905). Ecco allora i primi progetti anche per il collegamento del centro di Varese con il Sacro Monte.

Tra quelli più rappresentativi vi era un progetto che prevedeva il collegamento da Varese Centro con Velate, nella valle del Vellone, attraverso un tram a cavalli, per poi proseguire fino al Sacro Monte con una funicolare. Il secondo, prevedeva la realizzazione di una tramvia che, per una lunghezza di oltre 10 chilometri, toccasse la Rasa di Varese per poi salire fino al Sacro Monte ed al Campo dei Fiori. Purtroppo però tali opere, sul finire del 1800, erano troppo ingenti e per cui gli Amministratori locali dell'epoca decisero di non avviare i lavori di nessuno dei due progetti.

I varesini però non stettero a guardare, e le richieste formulate dalle gente comune coincidevano con le proposte che gli ingegneri e progettisti avevano presentato. Vennero pertanto studiati tracciati alternativi, che nel contempo potessero anche ridurre i costi dei lavori. Nel 1888, visto il clamore suscitato per il progetto di massima che prevedeva la realizzazione di una tramvia a semplice aderenza da Varese alla Prima Cappella e con proseguimento attraverso una funicolare a contrappeso d'acqua fino al Sacro Monte, venne fondata una Società Anonima per la realizzazione e l'esercizio della ferrovia. La cittadinanza, proprio a dimostrazione del fatto che vi era interesse, si appassionò: in tutti i principali locali in Varese non si parlava d'altro che di quest'opera. Ma anche questa volta, il progetto non passò in quanto la tramvia era prevista fosse con trazione a vapore, per cui troppo costosa.

Negli anni sucessivi continuarono le proposte per cercare di realizzare la famigerata opera, ma nulla si mosse fino a che venne approvata la realizzazione della tramvia che conduceva dalla stazione delle Nord sino alla Prima Cappella. Nel marzo del 1895 così, venne inaugurata la tramvia (che fu nel frattempo progettata ed esercitata con vetture azionate da motori elettrici!) che dal centro conduceva in località Robarello. Nel settembre dello stesso anno, si portò a termine il tracciato fino alla Prima Cappella e subito fu un successo, tanto che nei primi mesi di esercizio della ferrovia furono trasportate più di 400.000 persone.

La funicolare del Sacro Monte allo stato originario

La funicolare del Sacro Monte in piena attività, in una cartolina storica (Coll. Varesefunicolari.org)

 

L'arrivo al Vellone e la funicolare

Una volta compiuta la tramvia che giungeva alla Prima Cappella, si vedeva di conseguenza la necessità di prolungare il tracciato fino alla valle del Vellone, ma la collina del Gaggio era un ostacolo di notevole importanza. Realizzato il progetto per tale prolungamento e per la costruzione della funicolare sino al Sacro Monte, nell'agosto del 1907 venne presentata a Roma la domanda per l'esecuzione dei lavori. Il progetto, va ricordato, prevedeva la realizzazione di una galleria lunga circa 100 metri per attraversare la collina del Gaggio.

Le funicolari di Varese dall'alto

Foto dall'alto della stazione del Vellone allo stato attuale. Nei primi anni del 1900 chi studiò la progettazione del tracciato della funicolare, decise di posizionare in quel punto la stazione del Vellone, in modo da poter realizzare con un solo fabbricato le tratte per il Sacro Monte (la prima linea a destra) e del Campo dei Fiori (linea a sinistra, oggi dismessa e in attesa di un possibile recupero) - Coll. Varesefunicolari.org

 

Avute tutte le autorizzazioni da parte del Ministero competente, sempre nel 1907 partirono i lavori per la realizzazione sia della tramvia che della funicolare. In particolare, per la funicolare bisognò realizzare due viadotti, uno con 5 campate e uno con 6, che si trovano entrambi a circa metà percoso, per scavalcare alcuni ostacoli e la strada carrozzabile. La stazione di partenza, come quella attuale, si trovava a circa 600 metri d'altezza, mentre l'arrivo era posto a circa 800 metri d'altitudine. Le stazioni di arrivo e partenza erano state realizzate secondo lo stile "Liberty" che in quegli anni caratterizzò molte delle costruzioni presenti anche nel territorio varesino.

Nell'aprile del 1909, dopo un anno e mezzo di lavori, la funicolare Vellone-Sacro Monte venne completata e di conseguenza iniziarono i collaudi previsti, con risultato soddisfacente. Si decise quindi di inaugurare l'impianto il 25 aprile del 1909, ma purtroppo la burocrazia fece si che l'apertura slittasse di qualche giorno. Ma ormai era fatta: ecco giungere quindi il 6 maggio 1909, data di apertura al pubblico del primo ramo della funicolare di Varese.

 

L'esercizio della funicolare storica

Dopo l'inaugurazione iniziò il regolare servizio della funicolare, che nei primi otto mesi di esercizio registrò quasi 100.000 viaggiatori, cifra che si ripetè poi nei sucessivi anni di servizio e che consentì lauti guadagni della Società che gestiva l'impianto.

Due caratteristiche tecniche qui di seguito riportate sono di notevole importanza, in quanto confrontabili con l'impianto attuale: la vecchia funicolare era dotata di un argano il cui movimento era assicurato da due motori asincroni trifase della potenza di circa 50 KW, e la velocità massima di esercizio era di 5,5 km/h. Il cavo della fune aveva una sezione di 32 millimetri.

Negli anni della Prima Guerra Mondiale, come prevedibile, la funicolare vede calare il numero di viaggiatori, anche se poi, negli anni sucessivi torna a salire; è nel dopoguerra infatti che si registrano i maggiori incassi, che avvengono soprattutto nei mesi estivi, ed in particolar modo ad agosto.

Piano piano ci si avvicina al Secondo Conflitto Mondiale, e la funicolare, che dapprima vive un periodo florido, ora diventa utile per il trasporto di malati. E' per questo che il contratto, in scadenza nel 1944, viene rinnovato per ulteriori anni, fino quindi al 1954.

La funicolare del Sacro Monte nei primi del '900

Magnifica immagine storica che permette di vedere il tracciato della vecchia funicolare e le due vetture che percorrono il tratto centrale con i due binari di incrocio. Ad oggi, la funicolare attuale percorre lo stesso identico percorso di quello ritratto nella foto (Coll. Varesefunicolari.org)

 

Il declino e la chiusura

Nel secondo dopoguerra alcuni politici sentono la necessità di rimodernare il servizio pubblico nella città di Varese per cui si inizia a pensare di realizzare un servizio automobilistico che sostituisse la tramvia e la funicolare. Naturalmente si vennero a creare due diverse linee di pensiero, una che "difendeva" la funicolare, l'altra che si opponeva. Purtroppo in quel periodo si sentiva forte bisogno di cambiamento e di rinnovamento in quanto la guerra, che aveva portato distruzione e miseria (va ricordato che la funicolare del Kursaal, cioè la terza funicolare di Varese che collegava Masnago al Colle dei Campigli, venne abbattuta proprio a causa di bombardamenti alla vicina fabbrica della Macchi), aveva fortemente condizionato la mentalità dei cittadini. Ecco quindi perchè, alla fine, vinse la linea della chiusura. Inoltre il colpo finale venne dato con il fatto che la funicolare, nel secondo dopoguerra, iniziò a registrare un lieve calo di viaggiatori.

Si arriva allora nel dicembre del 1952, quando il Comune di Varese approvò la concessione sulla gestione della funicolare, ma non ricevette la risposta da Roma (che era necessaria per il proseguo del servizio) ed il contratto con la S.V.I.T. (Società Varesina per Imprese di Trasporti) cessò. Il 1° gennaio del 1953 dunque, venne concesso il rinnovo per soli sei mesi, segno di una improrogabile e ormai certa decadenza dell'impianto. A fine maggio, si comunicò poi che gli abbonamenti per la funicolare e la relativa tranvia non erano più in vendita, e si poteva accedere solo con biglietti ordinari.

Senza troppi ripensamenti, ecco arrivare il 1° settembre: quel giorno la funicolare cessò il proprio servizio, e a nessuno mancò questa preziosa opera, sostituita da quello che poteva essere il mezzo del "progresso", ma che in realtà qualche decennio dopo si dimostra inadeguato. Le vetture vennero rimosse, così come le rotaie, mentre il fabbricato della stazione di monte e di valle vennero abbandonati a se stessi; il tracciato, costituito anche dal viadotto a cinque arcate necessario per scavalcare la strada carrozzabile, venne però fortunatamente lasciato al suo posto; è vero, la vegetazione spontanea invase tutto, ma la presenza del viadotto centrale e del tracciato, che fu poi bonificato ma non ricostruito in toto, servì 40 anni dopo per consentire la riapertura.

Gli abitanti del Borgo, ma sopratutto i varesini, all'inizio non rimpiasero quello che era il "trenino del cielo"; fu però qualche anno dopo, con il boom delle autovetture private, che iniziarono i problemi: il piccolo ma suggestivo Sacro Monte, una volta intoccato dalle auto, vide un aumento esponenziale del traffico, ed ecco che allora qualcuno si accorse che gli spazi presenti erano insufficienti alle richieste. Già, forse quel trenino, dal breve ma utilissimo tragitto, non era poi così inutile; forse, come alcune città italiane avevano saggiamente deciso di fare, bisognava aspettare prima di chiudere l'impianto.

 

L'idea di una riapertura

L'idea di riaprire la funicolare iniziò a essere presa nel 1980, quando il traffico su strada si appesantì notevolmente; inizialmente, venne condotto un progetto dalle Ferrovie Nord Milano, le quali prevedevano la realizzazione di una ferrovia monorotaia dalla Prima Cappella fino alla stazione di valle. Tale progetto però fu abbandonato in quanto ritenuto troppo costoso.

Si arrivò poi agli anni '90, dove i problemi di traffico aumentarono ancora: ecco allora che l'Amministrazione Comunale di Varese decise di chiudere al traffico privato la strada che conduce al Sacro Monte e al Campo dei Fiori. In quei frangenti si notò, grazie al successo ottenuto dall'iniziativa, che purtroppo era necessario studiare un sistema di mobilità alternativa che consentisse di snellire il traffico privato. Si arriva così al 1994, dove venne per la seconda volta creato un progetto per la realizzazione della nuova funicolare Vellone-Sacro Monte; questa volta il progetto venne approvato dall'Amministrazione Comunale di Varese e l'opera venne completamente finanziata. Nel 1998 vennero avviati i lavori, e nello stesso anno vennero posate le due vetture realizzate dalla ditta "Poma Italia". Dopo i collaudi necessari, l'impianto nell 1999 era pronto per l'apertura, ma si decise di posticipare l'inaugurazione per completare la realizzazione della galleria Gaggio; problemi burocratici tra il Comune di Varese e l'impresa che doveva compiere i lavori di ristrutturazione però fecero si che la funicolare venisse inaugurata senza completare i lavori...

Galleria Gaggio incompleta

Questa foto dimostra che la galleria Gaggio rimase incompiuta per due anni, creando disservizi per gli utenti che utilizzavano la funicolare (15/01/2001 - Galleria Gaggio)

 

La riapertura della funicolare

Finalmente, dopo qualche anno di lavoro e dopo il collaudo tecnico, il 29 luglio 2000, con la presenza di tutte le autorità locali, venne inaugurato il primo ramo della funicolare di Varese. I primi mesi di esercizio videro un picco di presenze (si arrivò a 100.000 presenze in sei mesi!) , tanto che si decise per tenere aperto l'impianto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 20.00. Ma nel frattempo bisognava ultimare i lavori per la messa in sicurezza e l'ampliamento della galleria Gaggio e della strada che da li conduceva alla stazione di Valle. Inoltre, nonostante il boom di accessi, gli utenti lamentavano che raggiungere la funicolare era una vera e propria "odissea"; in effetti, fino al 2002 per recarsi alla stazione del Vellone era necessario giungere con la linea urbana "C" sino a Piazzale Montanari, da li bisognava percorrere la galleria a piedi per poi salire su una Navetta che conduceva alla stazione. Finalmente, compiuti questi due cambi era possibile salire sulla funicolare.

Nel 2003 allora venne chiuso l'impianto perchè il Comune, risolti i soliti problemi burocratici all'italiana, decise di avviare e finalmente ultimare i lavori per l'ampliamento della galleria Gaggio e della strada di accesso alla stazione, una volta percorsa dalle tramvie cittadine. Tale chiusura portò (purtroppo!) anche un po' di sollievo ai commercianti del Sacro Monte, perchè vedevano la funicolare come la causa di una diminuzione di turisti che permanevano.

Dopo circa due anni di lavori, nei primi mesi del 2005 la funicolare venne riaperta all'esercizio, e finalmente i bus urbani potevano accedere alla galleria Gaggio e giungere direttamente alla stazione di valle; la strada di accesso è stata realizzata in modo da poter consentire l'accesso di un autobus ogni 2' per ogni senso di marcia: la carreggiata è molto stretta e consente il passaggio di bus in un solo senso di marcia, e quindi è stato creato un piccolo piazzale al centro del percorso e tramite un sistema di semafori elettronici viene regolata la circolazione, con possibilità di "incroci" di bus in questa piazzola a meta tragitto. Addirittura è previsto anche l'accesso di bus privati all'interno della galleria Gaggio e della strada che conduce alla stazione, anche se sino ad oggi non è mai successo.

Dopo la riapertura però, ci si convinse che la funicolare, se aperta tutti i giorni non avrebbe potuto vivere con "le proprie gambe", in quanto la scarsità di viaggiatori non rendeva conveniente l'esercizio giornaliero: venne allora deciso di aprire l'impianto solo il sabato e nei giorni festivi. Nel 2006 poi, l'orario della funicolare venne ulteriormente ristretto, facendola così funzionare sempre nei festivi, ma solo in alcuni periodi dell'anno e solo al pomeriggio il sabato.

Funicolare Varese Vellone Sacro Monte

Incrocio in una fredda mattina dopo una nevicata... (01/2002 - Funicolare Vellone-Sacro Monte)

 

Il servizio odierno

Oggi la funicolare di Varese funziona periodicamente, e generalmente il servizio viene articolato come segue: nel periodo novembre-marzo il servizio si effettua nei giorni festivi dalle 10.00 alle 18.00; nel periodo da aprile a luglio il servizio si effettua il sabato dalle 10.00 alle 19.30 e la domenica dalle 10.00 alle 19.30; nel mese di agosto la funicolare effettua servizio tutti i giorni, mentre nel mese di settembre e ottobre viaggia il sabato dalle 10.00 alle 19.10 e nei festivi dalle 10.00 alle 19.10. Sono comunque possibili variazioni agli orari qua riportati, per cui per ulteriori informazioni si rimanda alle "News" presenti in questo sito e al sito ufficiale www.avtvarese.it.

Nel periodo di apertura della funicolare, è prevista una corsa ogni 10 minuti. Per chi utilizza l'autobus, è garantita una corsa ogni 20' (ogni 30' nei festivi) in partenza dalle stazioni e dal centro di Varese, effettuata dalla linea urbana "C" (gestita dalla società Autolinee Varesine, facente parte del Consorzio Trasporti Pubblici Insubria) ed in arrivo e/o partenza dalla stazione del Vellone vi è la coincidenza con la funicolare.

Per chi giunge in automobile, sono presenti parcheggi in Piazzale Montanari e nelle strade adiacenti, ma in numero limitato, per cui in caso di forte affluenza è consigliato lasciare l'autovettura privata in centro Varese oppure nel rione di Sant'Ambrogio per proseguire con l'autobus urbano fino alla stazione.

Le tariffe attualmente prevedono il costo di una corsa in funicolare pari a 1 Euro; chi fosse in possesso di un biglietto o abbonamento urbano valido ha libero accesso alla funicolare.

Funicolare Varese Vellone Sacro Monte

Nella foto è ripresa la salita al Sacro Monte in una giornata invernale (21/01/2007 - Funicolare Vellone-Sacro Monte)

 

Le caratteristiche tecniche

L'impianto attuale ricalca per la quasi totalità del percorso quello originario; la funicolare è dotata di due vetture ed è dotato di binario di incrocio centrale, situato sul viadotto. L'unica grande opera degna di nota è proprio il viadotto centrale, che permette di scavalcare la strada principale di accesso al Sacro Monte. Tutto l'impianto è munito lungo il percorso, di illuminazione. L'impianto è poi dotato di videosorveglianza ed è tra i più avanzati in Europa: esiste addirittura una telecamera fissa sopra ogni vettura, la quale consente all'operatore di controllare e verificare lo stato degli impianti. Ecco qui di seguito i dati principali dell'impianto.

Quota minima del piano del ferro: 630,91 metri
Quota massima del piano del ferro: 799,22 metri
Dislivello del piano del ferro: 168,31 metri
Distanza orizzontale del piano del ferro: 346,74 metri
Distanza reale del piano del ferro: 400 metri circa
Pendenza media del piano del ferro: 48,47%
Pendenza minima del piano del ferro: 41,53%
Pendenza massima del piano del ferro: 55,82%
Sezione motrice: a monte
Capienza delle due vetture: 55+1 posti
Tempo minimo di percorrenza: 115 secondi
Tempo massimo di percorrenza: 155 secondi
Velocità massima: 14,4 chilometri orari
Potenza motore: 116 kW
Potenza motore Diesel: 78 kW
Tipo rotaie: 50 UNI
Diametro fune traente: 26 millimetri
Massa della vettura a vuoto: 8000 chilogrammi
Massa della vettura carica: 11000 chilogrammi

Funicolare Varese Vellone Sacro Monte

La ferrovia ripresa dalla stazione di monte (10/12/2006 - Funicolare Vellone-Sacro Monte)

 

Funicolare Varese Vellone Sacro Monte

La funicolare ripresa sul ponte che scavalca la strada di accesso al Sacro Monte; sullo sfondo è visibile il Grand Hotel Campo dei Fiori (21/01/2007 - Funicolare Vellone-Sacro Monte)

 

Per la stesura di questo articolo, sono state utilizzate alcune informazioni reperite dai seguenti libri o dalle seguenti pubblicazioni:

Una stupenda gita in tram, autore Francesco Ogliari, Macchione editore, 1996;

Funicolari a Varese, autrice Alba Bernard, 1991;

Si viaggia anche all'insù. Le funicolari d'Italia, vol. II., autore Francesco Ogliari e Giovanni Cornolò, Arcipelago Edizioni, 2006.

Varese Beautiful, autori Luigi Brambilla - Jacob Brunner, Macchione Editore, 2005;

www.varesenews.it; articoli anno 2000 inerenti all'inaugurazione della funicolare di Varese;

www.varesenews.it, articoli anno 2002 inerenti al realizzazione della nuova strada e galleria nella valle del Vellone.

 

Galleria fotografica funicolare Sacro Monte

Funicolare Varese Vellone Sacro Monte
Funicolare Varese Vellone Sacro Monte
Funicolare Varese Vellone Sacro Monte
Funicolare Varese Vellone Sacro Monte
Funicolare Varese Vellone Sacro Monte
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Funicolare Varese Vellone Sacro Monte
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